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Termografia per applicazioni medicali

La termografia a infrarossi è diventata una delle tecniche più efficienti per studiare la temperatura cutanea essa rappresenta uno strumento diagnostico importante per numerose situazioni cliniche e sperimentali, dallo screening del cancro al seno agli interventi chirurgici a cuore aperto.
Un esame termografico evidenzia una differenza di temperatura anomala che potrebbe indicare la presenza di un tumore nel seno sinistro.
Trattandosi di una tecnica assolutamente non invasiva, non richiede l'impiego di radiazioni o altri elementi potenzialmente pericolosi. La ricerca medica ne ha dimostrato la validità sia nella ricerca che nella diagnosi di numerose patologie, tra cui: cancro al seno, disturbi del sistema nervoso, disturbi del metabolismo, problemi a collo e schiena, sindromi del dolore, artrite, disturbi vascolari e lesioni dei tessuti molli.
Individuazione di contratture muscolari e distorsioni.
I cambiamenti caratteristici della temperatura, sia da fermi che in situazioni dinamiche, sono associati a diversi fenomeni patologici e rappresentano la base per poter eseguire indagini oggettive e non invasive, di valore diagnostico.
Individuazione di vene varicose non superficiali.

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In campo medico, la termografia è una tecnica diagnostica accurata, senza contatto e non invasiva che permette di vedere e quantificare le variazioni di temperatura dell'epidermide.

Aspetto importante è che l’interpretazione finale dei dati, spetterà esclusivamente ad un medico abilitato all’esercizio della professione.


Termografia per applicazioni veterinarie

Il calore che emette il corpo di un animale può essere visto con una termocamera ad infrarossi. Le immagini termiche segnalano ad un veterinario esperto se la circolazione del sangue dell'animale è normale. Una circolazione maggiore o minore indica in entrambi i casi la presenza di un problema di salute. Un punto caldo indica un'infiammazione o una maggiore circolazione. I punti caldi in genere interessano la pelle immediatamente sopra la lesione. Un punto freddo è una riduzione dell'apporto di sangue, dovuta solitamente a tumefazione, trombosi o tessuto cicatriziale.

Infiammazione
La termografia può essere usata per determinare se è presente un'infiammazione in un'area che risulta dolorante alla palpazione, o per individuare un'area con una maggiore irrorazione sanguigna quando non vi sono segni o sofferenze specifiche. Nel caso di animali come i cavalli, ad esempio, la zoppia non è associata a un solo problema. Si è notato che tendini e articolazioni presentano modifiche infiammatorie ben due settimane prima che la zoppia clinica risulti evidente.

Lesioni muscolari
La termografia è uno strumento estremamente prezioso per scoprire le lesioni muscolari. Individua l'area dell'infiammazione associata a un muscolo o a un fascio muscolare. Mostra l'atrofia prima che diventi clinicamente evidente. L'atrofia si presenta come un'area dalla circolazione notevolmente ridotta, se confrontata con il lato opposto.

Lesioni nervose
Le lesioni nervose dovute a un trauma diretto o conseguentemente a un'altra lesione o patologia possono influenzare la circolazione del sangue e possono essere viste con la termografia.

Medicina preventiva
La termografia può essere utilizzata anche per valutare la vascolarizzazione e la circolazione del sangue ai tessuti prima e dopo un esercizio fisico.
Tra gli altri impieghi vi sono, ad esempio per i cavalli gli esami prima dell'acquisto, prima della scelta della misura della sella, prima della gara, per il bilanciamento degli zoccoli, dopo la guarigione di un tendine lesionato, ecc. Come si può vedere, questo strumento diagnostico affidabile e non invasivo si presta a molte situazioni.